Racconti all'imperfetto - 3°

Evviva l'amicizia!

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C'era una volta un uomo che si chiamava Marcello. Era un uomo di colore originario della Repubblica Democratica del Congo ma nato a Pisa. Anche se portava un nome italiano, tutti lo soprannominavano Eddy Malli che era uno scienziato di tutta la Repubblica Democratica del Congo e la sua teoria era così famosa che era diventato un suo idolo.

Marcello era un grande skater che non si faceva mai male, il che l'ha reso famoso in tutto il mondo. Ma un giorno, mentre partecipava a un contest internazionale che si svolgeva a Bordeaux, si è rotto la schiena, facendo un Back Tail.

Il dottore è venuto subito sul posto ma non è riuscito a salvarlo, allora l'ha lasciato lì, a terra.

Però, per fortuna, Sylvain-Pierre Durif che tutti chiamavano Merlino l'incantatore, il suo amico francese che viveva in quella città e che era venuto a vedere la gara, aveva dei poteri magici. E quindi ha potuto guarirlo!

Morale della storia: l'amicizia è davvero una bella cosa, soprattutto se l'amico possiede poteri magici...

Fine - Gli alunni di Cheverus

Il patto

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C’era una volta, una ragazza che aveva gli occhi azzurri e un naso piccolo. Era famosa nel suo paese perché era bellissima. Lei si chiamava Monica. Era molto triste perché non aveva trovato l’amore.

Un giorno, è andata a trovare un strega per chiederle una predizione ma la strega l’ha presa in giro perché era gelosa del bel fisico di Monica e quindi non voleva aiutarla, tranne se ci fosse uno scambio nell'apparenza fisica tra le due donne per un giorno solo.

Monica ha accettato il patto: la bellezza in cambio della profezia che ha rivelato che tornando a casa, gli abitanti del paese l'avrebbero bruciata viva sul rogo, come si usava fare alle streghe.

Ma morta Monica, doveva morire anche la strega perché il loro destino era legato e questo la brutta strega cattiva non l’aveva anticipato!

Fine - Gli alunni di Cassignol

L'attrice bambola

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C'era una volta una bambina che camminava sul palco scenico di un grande teatro perché era un'attrice molto bella e già molto famosa. Aveva i capelli neri e gli occhi verdi. Il suo sguardo era intrigante. Era piuttosto alta per la sua età: aveva solo 10 anni mentre ne dimostrava 14.

Ma un giorno mentre lei si trovava in scena e recitava la sua parte, qualcuno nel pubblico le ha sparato nel cuore. Forse perché era geloso di lei. Le indagini hanno permesso di scoprire che l'assassino era la sua sorellastra, che non sopportava il successo di Francesca, "l'attrice bambola". E ancora oggi il suo fantasma infesta il teatro.
 
Fine - Gli alunni di Cheverus

Il re dei gatti verdi

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C'era una volta un giardiniere che aveva un gatto nero che si chiamava Pistacchio perché lo voleva verde come le sue insalate...
 
E il giardiniere portava un cognome predestinato: Signor Lattuga.
 
Un giorno, ha trovato una carota nel suo giardino. Ma che sorpresa! Era una carota d'oro che cresceva sempre più in alto.
 
Il Signor Lattuga, curioso di scoprire cosa si trovava nel cielo, è salito su.
 
E lì, ha trovato un paradiso pieno di gatti verdi perché mangiavano solo verdure (lattughe, basilico, prezzemolo, porri, carciofi... ).
 
Di fronte a tante meraviglie, ha deciso di rimanere a vivere lì. 
 
Fine
 
Produzione contributiva scritta dalla 3a5 di Cassignol

Giacomina la gallina

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C'era una volta una ragazzina che era in vacanza a casa della nonna con i suoi fratelli.

Lei si chiamava Serena e loro Lorenzo e Raffaele. La nonna abitava in campagna. Serena era bionda e aveva i capelli lunghi. Portava sempre un vestito rosso perché il rosso le piaceva da morire.

Andava ogni giorno al fiume che scorreva vicino a casa e portava con sé la sua gallina gialla che soprannominava Giacomina. Era la sua migliore amica perché Serena non aveva nessun amico.

Ma un giorno lei e l'animale hanno incontrato un estraterrestre che si è messo a divorare la ragazzina perché era innamorato di Giacomina e così ha deciso di sposarla. 

Fine

Povero porco!

C'era una volta un ragazzo che si chiamava Giuseppe.

Aveva gli occhi azzurri, i capelli biondi e ricci. Era alto e ciocciottello. Viveva in un porcile insieme ai suoi amici porci.

Si confrontava con un problema: non poteva andare a scuola perché puzzava e pesava troppo. Per questo motivo era soprannominato "Babe".

Un giorno, Giuseppe aveva deciso di farsi una doccia e di praticare uno sport: l'atletica leggera. Di conseguenza, tutte le ragazze volevano stare con lui che era diventato un dio.

I suoi amici porci erano invidiosi e per vendicarsi avevano combinato di buttarlo fuori dal porcile. Era stato costretto a vivere per strada. 

Non potendone più e dopo aver mandato i suoi amici (diventati i suoi nemici) al mattatoio, non trovava più ragioni di vivere...

Fine

La strega skater

C'era una volta una strega cattiva e brutta, per forza! Viveva in un piccolo paese "inutile", il Surinam. Aveva un cancro e perdeva tutti i suoi capelli per via delle cure. Dunque portava un berretto. Di conseguenza, faceva skateboard perché aveva lo stile. Di più, era schizofrenica e a momenti si prendeva per un'hippy.

Un giorno, stava allo skateparco ed era vestita da figlia dei fiori quando due giovani sono venuti a parlare con lei. In questo tipo di circostanza, lei ridiventava una strega e impazziva al punto di picchiare tutti. La gente poteva solo chiamare la polizia per risolvere la situazione. La strega era dispiaciuta perché non voleva che gli abitanti della città scoprissero chi era in realtà.

Nell'attesa del suo processo, stava imprigionata fino a quando il giudice ha detto: "Adesso è libera!". Lei era molto contenta di questa bella notizia ma il giudice ha aggiunto subito che scherzava. In realtà, era condannata all'ergastolo, cioè alla prigione a vita. La strega ovviamente malediva tutti e con il suo skate è volata via ma è andata a schiacciarsi contro la finestra che era chiusa! Così è morta sul colpo...

Fine