Un giallo... (3e)

Luca si è addormentato davanti alla tivù mentre stava guardando un film giallo 

che racconta la storia di un commissario:

lui ha incontrato una donna misteriosa nell’ascensore del suo palazzo.

Tre giorni dopo l'ha ritrovata uccisa nel suo appartamento.

È accusato e messo in prigione ma è scappato per ritrovare il vero assassino

perché lui ha detto di essere innocente.

Raccontate com'è finito il film…

******

E com’è finita?

Risultati immagini per dna

Emma è curiosa e vuole conoscere la fine del film. Lo guarda e dà appuntamento a Luca per raccontargliela.

-“Ciao Emma, allora questo film?

- Aspetta, ti racconto!

Il commissario scappa e torna sul luogo del crimine, cioè nel suo appartamento. Cerca degli indizi per dimostrare la sua innocenza. Sul davanzale della finestra trova un pezzo di camicia ed un capello.

Decide di portare i suoi indizi a sua sorella che lavora in un laboratorio. Alcuni giorni più tardi, sua sorella ha i risultati del test del Dna. Il commissario Beppe Volpe scopre finalmente il vero assassino che è un agente di polizia, geloso di lui da sempre. Si reca immediatamente in questura per mostrare le sue prove.

- E come si conclude la storia?

- Il poliziotto va in prigione e confessa che voleva occupare il posto importante del commissario. Il commissario torna a casa sua e riprende il corso della sua vita.

- È tutto? 

- Sì, il film non è fantastico...”                                                                                                                          Scritto da Giulietta, Leana e Bastiano

******

Luca racconta alla sua amica un film giallo che ha visto a casa sua da solo...

Fabrizio, è pazzo?

Risultati immagini per alzheimer

Fabrizio Marezzi è il questore di polizia di Roma.

Una sera, Fabrizio è tornato nel suo appartamento dopo il lavoro. Ma ha trovato la porta della donna che ha visto nell’ascensore tre giorni prima, aperta! È entrato e ha visto la donna uccisa nel salotto in una marea di sangue.

Chiama la polizia, ma è comunque messo in prigione. È scappato perché, Fabrizio conosce le guardie. Ha preso la pistola e la macchina del suo collega.

È tornato nel suo appartamento per prendere dei soldi. Poi è andato a Napoli per stare al sicuro. Chiama i colleghi per avere delle informazioni sull’inchiesta. Hanno trovato la pistola che ha ucciso la donna e le impronte digitali di Fabrizio ma lui ha detto che non era possibile e che era innocente. I colleghi gli hanno detto che sarebbe stato messo in prigione.

Fabrizio ha cominciato ad indagare da solo, per dimostrare la sua innocenza. Ma per trovare indizi, è tornato nell’appartamento della donna. La polizia avrebbe dovuto sorvegliarlo ma gli agenti si sono addormentati. Ha aperto la porta, l’appartamento era in disordine e sporco. Ha trovato delle impronte digitali sul telefono ma erano le sue. C’erano delle tracce di sangue.

Ha pensato che non era possibile, che non ha preso il suo telefono con le mani piene di sangue. È ritornato nel suo appartamento. Ha pensato che è stata una trappola ma ha guardato sulla sua scrivania e ha visto una lettera di un medico. C’era scritto che gli esami erano positivi, e che soffriva di Alzheimer. Improvvisamente, si è ricordato che lui ha ucciso la donna nell’ascensore perché era stata sgradevole con lui. Non ha capito esattamente perché l’ha uccisa non essendo violento.

La polizia è arrivata e ha messo Fabrizio in un carcere di massima sicurezza...                                                      Scritto da Giulio, Valentina e Enzo

******

Sono innocente!

Risultati immagini per giallo

Emma: Ciao Luca! Come va?

Luca: Salve! Bene e tu?

Emma: Bene grazie; Sai una cosa? Ho guardato la fine del giallo!

Luca: Ah! E com’è finito?

Emma: Allora, dopo essere scappato, il commissario è tornato a casa sua per cominciare l’inchiesta. Quanto è arrivato al suo piano, è entrato nel suo appartamento, e figurati! Davanti a lui ha trovato il capo della polizia, il questore, Giuseppe Volperi!

Sorpreso, dice: Signor Questore?! Ma cosa fa nel mio appartamento?

Il questore cerca di stare tranquillo, ma si vede che lui è stato molto sorpreso! E si riprende e dice al commissario:

- Mani in alto! Sei in arresto! Ti mando alla centrale!

Allora in quel momento, dalle mani gli è caduta una carta d’identità, velocemente il commissario la prende e riconosce la donna misteriosa! Sotto c’era scritto un nome: Maria Volperi.

A quel punto, il commissario capisce tutto: la donna misteriosa era la moglie del questore!

L’aveva già vista alla centrale ed per questo motivo che aveva l’impressione di conoscerla!

Adesso, il commissario sa tutto, e replica:                      

- No. È Lei, che è in arresto, ho capito tutto: Lei ha ucciso Sua moglie! Ma perché?

Il questore sembra di avere perso la testa: urla che ha visto sua moglie entrare nel palazzo del commissario molte volte, che l’ha tradito con lui e che inevitabilmente era il commissario perché era l’unica persona che conosceva in questo palazzo.

Il commissario tenta di calmare G. Volperi dicendo che l’ha vista una volta sola ma non era nel suo appartamento ma in questura.

Il questore, non l’ha creduto e furioso ha tirato fuori un coltello dalla sua tasca e ha tentato d’ucciderlo ma in quel momento si sono fatte sentire le sirene della polizia; a quel punto il commissario dice al questore che è finita per lui e che verrà messo in prigione.

Ma il questore risponde “No, sei tu che andrai in prigione!” e si suicida con il coltello.

Luca: Ma dai! E dopo? È sospettato di nuovo?

Emma: Il film si è finito così!                                                                                                                     Scritto da Vittoria, Carolina e Rebecca

******

E com’è finita?

Risultati immagini per computer

Dopo l’incontro per strada, Luca chiama Emma per raccontarle la fine della storia…

Quando il commissario aveva un anno, sua madre l’ha abbandonato e una donna l’ha adottato e cresciuto.

Tre giorni dopo la fuga dalla prigione, decide di tornare nel suo appartamento per cercare informazioni sulla donna uccisa. Ha cercato sul computer e ha trovato la vera identità di questa donna. Dopo, è andato al municipio per saperne di più e alla fine ha capito che lei era la sua mamma biologica…

Dopo questa rivelazione, il commissario ha scoperto che la polizia scientifica aveva stabilito che l’assassino era la sua mamma adottiva.

Decide di andare a casa sua per chiederle perché l’aveva fatto e per consegnarla alla giustizia.

Ma quando arriva a casa, decide di partire con lei in Bolivia perché non vuole vederla in prigione…

Per finire, non sappiamo che cosa siano diventati…                                                                                                     Scritto da Enzo, Ugo e Paolo

******

Risultati immagini per schizofrenico

- Hey! Luca, come va? Hai visto la fine del film?

- Ah, ciao Emma! Sì, l'ho vista. Vuoi saperla?

- Perché no?

- Okay... Allora, a che punto eravamo?

- Il commissario è scappato dalla prigione.

- Ah sì!

- Dunque, è scappato e ha rubato la pistola e la macchina di un collega. È tornato sulla scena del crimine per trovare indizi. Invano. Ma è stato ritrovato dal suo capo che non l’ha creduto. Lo minaccia con una pistola e gli spiega che la morta era la sua psicologa che l’ha diagnosticato schizofrenico, e anche che grazie alle sue impronte digitali, è stato provato che...

- Che il commissario è l'assassino e che l'ha uccisa sotto la sua seconda personalità!

- ... Posso finire la storia?

- Scusami.

- (Hum, hum) Allora... Sì. Nonostante la minaccia, il commissario è riuscito a scappare e a prendere la macchina del suo collega. Si ferma sul ciglio della strada, e pensa. Lui, il commissario che ha lavorato tutta la sua vita per la giustizia, lui è pazzo. Ha ucciso la donna del secondo piano del suo palazzo.

- Accorci!

- Alla fine, sopraffatto dalla colpa, prende la pistola, la mette in bocca e... spara.

- Ma è triste la tua storia!

- Non è la mia mia storia, è quella del film!                                                                                                    Scritto da Samuele, Tom e Romualdo

******

Il commissario perduto

Risultati immagini per commissario

Ci sono quattro personaggi: la vittima, il commissario, la moglie del commissario e una donna sconosciuta. 

La moglie del commissario conosceva una signora e le ha chiesto di controllare cosa facesse suo marito a casa, perché sospettava che lui nascondesse qualcosa. Quindi la donna ha accettato di aiutarla ed è andata a casa per verificare.

Ha visto il commissario con un’altra donna ed è scappata per raccontare tutto alla sua amica. Ma il commissario l'ha vista e l’ha rincorsa per ucciderla.

L'ha fatto sul momento e poi l'ha rimpianto. Preso dalla paura, ha messo il corpo della donna nel suo appartamento per nasconderla più tardi.

La polizia ha scoperto il corpo della donna. Ha arrestato il commissario e l'ha imprigionato. Il commissario è fuggito ma la polizia l'ha ritrovato.

Scritto da Giorgiana, Bakari e Mattia

******

Risultati immagini per colpo di fulmine

Luca ha rivisto il film e ora può raccontare a Emma la fine del giallo.

Il commissario è scappato dalla prigione e poi ha scritto una lettera al questore per provare la sua innocenza.

La donna misteriosa è entrata per infrazione a casa del commissario, perché ha avuto un colpo di fulmine per lui e voleva ritrovarlo. Quando è arrivata a casa del commissario, ha trovato sua moglie che le ha chiesto:

- "Ma cosa ci fa qui?"

La donna le risponde: 

- "Perché amo il commissario."

La moglie l'ha picchiata e ha preso la pistola di suo marito e l'ha uccisa.

Ecco il vero assassino!

Il commissario ha condotto l’inchiesta e ha visto il video della telecamera di sorveglianza ed è così che ha scoperto l'assassino.

Scritto da Sara, Giada G. e Giada M.

FINE

Il vendicatore 

Quel giorno la donna misteriosa stava per sistemarsi nel palazzo del commissario mentre lui era già uscito per andare al lavoro. Il portinaio l'ha trovata bellissima e le ha dato le chiavi dell'appartamento del commissario piuttosto che del suo... Si è sistemata nell'appartamento senza pensare che era già occupato. Mentre la donna stava per aprire la porta, il portinaio l'ha spinta dentro per violentarla. Lui ha preso un'ascia per ucciderla ed così che il commissario è stato accusato della morte della donna. Il portinaio ha voluto fare accusare il commissario perché quando erano giovani, il poliziotto gli ha rubato la moglie. Tornando a casa, il commissario ha ritrovato la donna uccisa per terra nel suo appartamento.

Scritto da Amelia G., Clementina I., Giulia e Margherita.

La sciarpa misteriosa

Una signora era seduta alla terrazza di un caffè. Il commissario l'ha raggiunta. Improvvisamente la suocera del commissario stava passando per strada e li ha visti. Ha creduto che sua figlia era tradita dal marito. Quando la donna è andata via dal bar, la suocera l’ha seguita e l'ha strangolata con un laccio uccidendola in una strada deserta. Poi ha trasportato il corpo nell'appartamento di suo genero di cui aveva le chiavi. Un testimone ha visto la suocera al bar ma ha creduto che era davvero sua figlia perché si assomigliano. Il commissario ha capito che il vero assassino era sua suocera perché lei aveva lasciato una sua sciarpa nell'appartamento. 

Scritto da Clémence D., Clementina R., Giulietta e Tommaso. 

Storia di gelosia

La donna misteriosa tre giorni dopo è tornata nel palazzo del commissario perché voleva parlare con lui dell’omicidio di suo marito. Ma uscendo dall’ascensore si è fatta uccidere davanti alla porta del commissario perché l’assassino conosceva il suo indirizzo: l’aveva letto su un foglio di carta. Poi lui ha spinto il corpo nell’appartamento per non essere incolpato. […]

Il commissario tornando a sua casa per trovare gli elementi che permettono d'innocentarlo, ha visto che la sua porta era sfondata… Entrando ha ritrovato un orecchino sul tappeto al posto del cadavere. Poi è andato a parlare con la famiglia della morta. Prima, con i genitori ma non ha notato niente di anormale. Ma i genitori gli hanno detto di parlare con sua sorella perché ce l’aveva con lei. Il commissario è andato a trovare la sorella della morta e ha visto che aveva una ferita all’orecchio sinistro… Lui l’ha sospettata subito e anche accusata. La donna ha cercato di scappare via ma lui è riuscito a riprenderla. Poi lei ha spiegato che ha ucciso la sorella perché suo marito l’aveva lasciata per stare con sua cognata. Infine, il commisario è andato in questura per provare la sua innocenza.

Scritto da Alessandro, Luca e Vittorio

Storia di una matta

ll commissario ha trovato delle informazioni sulla donna misteriosa. Le ha lette in un fasciolo che apparteneva alla donna. Il suo vero nome è Alison Di Laurentis. È stata rinchiusa in un manicomio della regione dopo la morte di suo figlio. Vuole dire che era matta da tre anni. All'improviso, il commissario si è riccordato che in quella data, ha investito un bambino con la macchina. Ha fatto delle ricerche sul figlio della donna e ha scoperto che questo figlio è il bambino che il commissario ha investito e che è morto. Ha capito che Alison si è suicidata nel suo appartamento per vendicarsi. Il commissario ha notato che sul coltello c'erano solo le impronte digitali di Alison.

Scritto da Amelia S., Felice, Tito e Zoe.

La vendetta

All'inizio, il commissario ha imprigionato il fratello dell'assassino per una storia di traffico di droga. Suo fratello ha voluto ucciderlo per vendicarsi. Quindi, la moglie del trafficante che era al corrente, ha voluto avvertirlo perché lei era una pacifista. È andata nell'appartamento del commissario ma lui non c'era, quindi la donna l'ha aspettato nel buio del salotto. Cinque minuti dopo, l'assassino entrando nell'appartamento non ha riconosciuto la donna e l'ha uccisa. Poi riconoscendola e preso dal panico, è uscito correndo dall'appartamento.

Il commissario è stato accusato, ha preso la macchina e la pistola di un collega, come ti l'ho già detto, ed è andato in un albergo. Ma l'assassino ha ritrovato la sua traccia e mentre il commissario stava riposando, l’uomo l'ha attaccato nella sua camera. È seguita una dura lotta. Ma alla fine il commissario l'ha arrestato, l'ha imprigionato ed è riuscito a farlo parlare. Il commissario è stato riabilitato e tutta questa storia è stata rapidamente dimenticata.

Scritto da Andrea, Clémence L., Matilde e Martino.

Il questore geloso


Per ritrovare il vero assassino, prima il commissario è andato nell'appartamento di un amico e anche collega a chi ha chiesto di prestargli la sua divisa da poliziotto per passare inosservato davanti a casa della donna perché ha pensato che lì forse ci fossero i poliziotti. E in effetti c’erano. Allora lui è riuscito ad entrare in casa di nascosto e ha cercato un indizio: ha cominciato con il bagno ma non ha trovato niente poi è andato in camera. Ha frugato nell'armadio di lei e ha trovato il bigliettino da visita del questore nella tasca del vestito della donna. Poi ha preso la macchina e è andato a trovare il questore per saperne di più e conoscere il movente dell’omicidio. Ha registrato il commissario quando ha confessato che ha assassinato la donna perché era geloso del commissario ed è per questo motivo che lo voleva far accusare e mettere in prigione. Poi lui è andato direttamente in questura per fare ascoltare la registrazione. Allora il questore è stato accusato e dopo il processo in tribunale è stato imprigionato.                                                                   

Scritto da Maëlle, Marina e Lea.

Il sogno giallo


Per ritrovare il vero colpevole il commissario è andato in questura a prendere il telefono della donna misteriosa per trovare informazioni e dare la prova della sua innocenza. Quando ci è arrivato ha preso il telefono della vittima nel locale degli oggetti smarriti, poi è ritornato alla macchina del suo collega e si è messo a cercare alberghi perché casa sua è sorvegliata da due poliziotti che l'hanno ricercato dopo la sua fuga dalla prigione. Ha trovato un albergo a quindici chilometri dal commissariato. È arrivato in albergo e si è subito addormentato. Poi è stato molto sorpreso quando ha letto i messaggi che il questore aveva inviato alla vittima. Ed è così che il commissario ha scoperto  che la donna misteriosa era la moglie del questore. Il commissario è andato a casa del questore con l'arma e la macchina del suo collega per capire quale fosse il suo movente. Il questore sapeva che il commissario era davanti a casa sua perché gli aveva fatto mettere una pulce elettronica durante il suo passaggio in prigione. È entrato nell'appartamento del questore facilmente perché la porta era aperta. Nell'appartamento c'era una donna che gli ha detto di svegliarsi poi ha visto un bambino che gli ha detto che aveva fatto un sogno giallo…

Scritto da Arnaldo e Gugliemo.

Una storia da matti

Con la macchina, è andato a casa di un amico e gli ha chiesto se poteva restare da lui. L’amico ha accettato la sua richiesta. Il commissario ha deciso di indagare di notte quando i poliziotti si saranno addormentati. Ha voluto andare sulla scena del crimine, ma quando ci è arrivato, la testa gli è girata ed è svenuto.

Il giorno dopo, si è svegliato in una vasca da bagno piena di sangue. Non era il sangue del commissario, ma quello dell’inquilino. Quando si è alzato, si è lavato e ha ispezionato il luogo.

Quando è entrato nel salotto dell’appartamento, ha preso un colpo: c’era un cadavere svuotato del proprio sangue per terra. È morto perché qualcuno l’ha ucciso con la pistola. Il commissario ha cercato la sua pistola, l’ha trovata ma mancava un proiettile. Ha pensato che qualcuno gli aveva rubato la pistola, ma sulla pistola c’erano le sue impronte… Quindi ha pensato che era pazzo e che aveva due personalità. Dopo un instante di riflessione, si è suicidato. Versiamo una lacrima…                

Scritto da Teo.