Il Carnevale (a febbraio)

  Il Carnevale in Italia

"A Carnevale ogni scherzo vale!"

Il Carnevale si svolge tra l'Epifania (6 gennaio) e la Quaresima (i quaranta giorni prima di Pasqua caratterizzati da digiuni). 

Etimologicamente la parola "carnevale" viene  dal latino "carnem levare" (senza carne). 

Prima di entrare nel periodo di privazione della Quaresima, quello di Carnevale si caratterizza proprio dall' "addio alla carne" e dalla volontà di approfittare al massimo di tutto.

Le origini sono antiche e risalgono ai Saturnali latini (i romani celebravano l'anniversario della costruzione del Tempio dedicato al dio Saturno).

Si festeggiava invertendo i rapporti gerarchici: i plebei potevano confondersi con i nobili e viceversa grazie ad un travestimento.

Più tardi è stato introdotto l'uso delle maschere (sul modello dei Baccanali, festeggiamenti in onore di Bacco) per evitare di essere riconosciuti durante quelle feste spesso trasgressive. 

Con il Cristianesimo, le feste furono moderate. 

Il funerale di Re Carnevale è la scena culminante della festa e corrisponde ad un rito medievale di purificazione dopo aver festeggiato alla grande.

Nel Rinascimento, nelle corti si festeggiava il Carnevale in modo raffinato con danze, spettacoli teatrali e musica.

Oggi, dopo alterni periodi di gloria e decadenza, le manifestazioni carnevalesche hanno ripreso con forte vigore in Italia.

Per mantenere le antiche tradizioni popolari, ci sono tre tipi di manifestazioni possibili: le sfilate di carri allegorici, le pantomime storiche e gli antichi riti propiziatori.

I coriandoli e confetti
I costumi e travestimenti carnevaleschi
La maschera

 Il Carnevale di Venezia nel Veneto: 

Il Carnevale di Venezia è uno dei più conosciuti ed apprezzati carnevali del mondo. Le sue origini sono  molto antiche: il primo documento ufficiale che dichiara il Carnevale di Venezia una festa pubblica è un  editto del 1296, quando il Senato della Repubblica dichiarò festivo il giorno precedente la Quaresima. Il  Carnevale durava sei settimane, dal 26 dicembre al Mercoledì delle Ceneri, anche se i festeggiamenti  talvolta venivano fatti cominciare già i primi giorni di ottobre e poteva durare sei mesi... Con l’usanza  sempre più diffusa dei travestimenti per il Carnevale, a Venezia si sviluppò gradualmente un vero e proprio  commercio di maschere e costumi.

Ecco due modelli di costume tradizionale:

 Il tabarro         La bauta
Il tricorno  La moretta (da donna)

Nel 1797, con l’occupazione francese di Napoleone e poi austriaca, il Carnevale fu interrotto. Solo nel  1979, quasi due secoli dopo, fu ripresa la secolare tradizione del Carnevale di Venezia. 

Nell’antico Carnevale, il Giovedì Grasso si celebrava il Volo dell’Angelo. Adesso. si svolge generalmente a mezzogiorno del primo sabato di festa: decreta ufficialmente l’inizio del Carnevale stesso. Sopra la folla, dal Campanile di San Marco, una persona, vestita da angelo, scende su una corda verso il Palazzo Ducale.

 Il sito 

Il volo dell'Angelo   

  

 Il Carnevale di Viareggio in Toscana: 
Burlamacco

Viareggio è conosciuta, oltre che come località di turismo balneare, anche per il Carnevale, (nato nel 1873) con i suoi  carri allegorici di cartapesta (dal 1925), che sfilano lungo la "Passeggiata a mare". Maschera ufficiale del Carnevale  di Viareggio è Burlamacco.

          

 Il Carnevale di Putignano in Puglia: 
Farinella

Il Carnevale di Putignano è il più lungo d'Europa. Risale al 1394: inizia infatti il giorno di Santo Stefano (il santo patrono della città) il 26 dicembre.
L'emblema di questo carnevale è la maschera di Farinella che somiglia oggi ad un giullare medievale: indossa un  abito multicolore e porta sonagli sulle punte del cappello, delle scarpe ed attorno al collo.
Il momento centrale del Carnevale è la sfilata dei carri; sono costruiti adesso in cartapesta, su strutture di fil di  ferro (prima con legno e cartone) e portano in trionfo satire di costume ed allegorie carnevalesche.

    

 

 Il Carnevale di Ivrea in Piemonte: 

Battaglia delle arance

Lo "Storico Carnevale di Ivrea" è una manifestazione carnevalesca nata nel 1808 sulla base di antiche feste di quartiere. La festa mescola riferimenti storici all'esercito napoleonico ed alle rivolte  popolari dell'epoca medievale. Il carnevale di Ivrea si caratterizza soprattutto da una cerimonia  folcloristica densa di evocazioni storico-leggendarie, dall'obbligo per i partecipanti d'indossare una  berretta rossa, e dalla spettacolare battaglia delle arance.

 

 

 Arlecchino, personaggio emblematico! 

Con la Commedia dell'arte (teatro del '500 basato sull'improvvisazione), tipici personaggi carnevaleschi prendono forma: nascono così "le maschere" caratterizzate nel linguaggio e nella gestualità. Il più famoso è Arlecchino, con il suo abito coloratissimo.

  

Guarda il video e ascolta una canzone di Carnevale (per bambini):

 Chissà perché il Carnevale

Due allegri motivetti del Carnevale:

LE MASCHERINE DI CARNEVALE

Quante belle mascherine

che fracasso... che allegria!!!

Arlecchino multicolore

è sempre di buon umore

il suo amico Brighella

non ha soldi nella scarsella

Pulcinella si consola

suona la mandola

Di Milano è Meneghino

e Gianduia di Torino

Stenterello è toscano

Rugantino romano

Avaro è Pantalone

superbo Balanzone

Graziosa e birichina

con Rosaurara Colombina

Tante altre mascherine

eleganti e chiacchierine

vanno a spasso in compagnia

che fracasso... che allegria!!!

Con le belle Mascherine!

È ARRIVATO CARNEVALE

Che fracasso! Che sconquasso!!!

Che schiamazzo!!!

È arrivato Carnevale buffo e pazzo

con le belle mascherine

che con fischi, frizzi e lazzi

con schiamazzi, con sollazzi

con svolazzi di sottane

e di vecchie palandrane

fanno tutti divertire

Viva viva Carnevale!

 Dolci di Carnevale: Ricette di Carnevale
Gli struffoli  
Le fritelle
Le chiacchiere  

Per saperne di più sul Carnevale:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune foto di maschere veneziane:

 

Un dipinto carnevalesco del '700:

Pietro Longhi, pittore veneziano